L'Associazione Culturale MALTE (Musica Arte Letteratura Teatro Etc) nasce dieci anni fa dall'iniziativa di Sonia Antinori, attrice, autrice, regista teatrale (direttore artistico), Fiorella Battaglia, operatrice culturale bolognese, e i fratelli Fabio e Gabriele Bonvicini, musicisti. Fin dapprincipio, come testimonia la denominazione, il sodalizio si pone come obiettivo la molteplicità dei linguaggi espressivi e la ricerca relativa al connubio delle arti. Le azioni intraprese si collocano quindi in questa linea sia dal punto di vista produttivo, che per quel che riguarda la progettazione di eventi, festival e iniziative di reading o presentazioni letterarie, che coinvolgono nomi significativi del panorama culturale nazionale (Moni Ovadia, Dario Vergassola, Giobbe Covatta, Lucia Mascino, Paolo Nori, Ascanio Celestini Davide Anzalone tra gli altri) e istituzioni come l'Archivio Storico Olivetti di Ivrea (TO), la Scuola Holden di Torino, Radio Popolare di Milano.

Un'ulteriore connotazione dell'Associazione riguarda l'attenzione per il transculturalismo, che si esplica già nelle prime produzioni (Matakiterangi e Terra di Mezzanotte – 2006) in cui temi e artisti di diverse provenienze contribuiscono con il loro apporto all'indagine di una società in rapida trasformazione. Dal 2009 la sede dell'Associazione, ora con la direzione organizzativa di Michela Cavaterra, si sposta nelle Marche, dove esplora le possibilità di un teatro espanso nel territorio, instaurando un rapporto con alcuni enti pubblici (come la Regione Marche, le Province di Macerata e Ancona, la Fondazione Marche Cinema Multimedia, numerosi comuni e teatri dell'area, l'Assemblea Legislativa della Regione Marche, il Museo Omero) e privati (tra cui AMAT, Teatro Stabile delle Marche e conseguentemente Marche Teatro, Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi), diversi istituti scolastici, ma anche imprese private impegnate nella gestione di locali, librerie, spiagge, tutte ideali location per un'attività che indaga la funzione del teatro nella società contemporanea. Queste ultime collaborazioni infatti marcano lo sdoganamento dalla concezione classica del teatro per favorire la sperimentazione di nuove prospettive delle arti visive e performative con un sempre maggiore coinvolgimento del pubblico e del tessuto urbano. Si ascrive a questa fase anche la fusione con il nucleo creativo di ArtèFotoFestival con sconfinamenti nel campo del fotogiornalismo e della narrazione per immagini.

Rientra in questo periodo di lavoro anche Werther Project (2010), tentativo di fondere prototipi letterari europei a tradizioni panafricane e un uso non convenzionale dei mezzi di comunicazione tecnologici, attraverso la costituzione di una compagnia di attori non professionisti provenienti da Costa d'Avorio, Nigeria, Senegal con percorsi laboratoriali di durata semestrale volti a una maggiore integrazione dei partecipanti attraverso un uso del teatro come strumento per innescare processi culturali complessi.

Attraverso sperimentazioni che esplorano le possibilità innovative di un rapporto con il pubblico favorito da applicazioni tecnologiche, il nucleo artistico del gruppo approda alla performance White Speed Date (2012) in cui l'interazione attore-spettatore è in sessioni individuali, intima e provocatoria e favorisce l'installazione in spazi inusuali, spesso utilizzati per la prima volta per spettacoli dal vivo.

Nel 2013 la vocazione internazionale si esprime in un partenariato con l'Associazione Babelia di Roberta Biagiarelli, la Fondazione di Cinema Nur di Lodz (Polonia), la Compagnia Teatrale Brand di Berlino (Germania) e la School of European Languages, Translation and Politics dell'Università di Cardiff (UK), attraverso la realizzazione di WISE Project, finanziato dall'Unione Europea tramite il Programma Grundtvig per l'Educazione Permanente. In questo ambito una tessitura di laboratori dedicati a cittadini dell'Unione con un importante background politico sfocia nella creazione di un vasto romanzo di formazione teatrale in dodici capitoli La Politica insegnata a mio nipote, programmato nei quattro Paesi partner a partire dalla stagione 2014/2015, grazie alla collaborazione con altre importanti realtà culturali italiane ed europee (tra cui l'Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, il Teatro Menotti di Milano, La Corte Ospitale di Rubiera, Festival 48 Stunden Neukölln Berlin, Company August 012 Cardiff, Goethe Institut e British Council). Il progetto viene segnalato a livello nazionale da una nomination come Miglior Progetto Artistico dell'anno al Premio Ubu 2015. Nella stagione teatrale 2015/2016 l'Associazione decide di procedere a un follow up del Capitolo I del lavoro, Il mattino ha l'oro in bocca, dedicato alle memorie dei partecipanti al laboratorio Frammenti di un discorso politico con il coinvolgimento di personalità impegnate in percorsi di politica e legalità (tra questi il magistrato Vito D'Ambrosio, lo storico Franco Frezzotti, il fondatore del Museo Tattile Omero di Ancona Aldo Grassini). Il nuovo cast è composto da giovani professionisti provenienti dalla Scuola del Teatro Stabile delle Marche e conseguentemente diplomatisi in alcuni dei più importanti centri di formazione teatrali (Accademia d'Arte Drammatica Silvio D'Amico di Roma e LAMDA di Londra).

Nella stessa stagione MALTE amplia la sua attività attraverso la collaborazione con il Collettivo ØNAR, formazione di giovani artisti visivi e performativi, alcuni dei quali formatisi presso l'Accademia di Belle Arti di Macerata, che perseguono una specifica ricerca sui linguaggi del contemporaneo, esplorando i limiti della performance attraverso le possibilità concesse dalla rete.

L'Associazione ha inoltre sviluppato attività laboratoriali per professionisti e non, percorsi di formazione per docenti e studenti, nonché iniziative d'educazione volontarie attraverso laboratori di arte e teatro sociale in differenti paesi e contesti, dai bambini di strada (Cile, Burkina Faso) alle ragazze madri (Kenya, Senegal).

L'ultima produzione di MALTE, in coproduzione con il Teatro Comunale G.Verdi di Pordenone e in collaborazione con ERT Fondazione affronta un tema di grande impatto sociale come la dislessia, e si pone come primo approfondimento della compagnia sulle possibilità d'incontro tra Scienza e Arte. Il debutto di Cronache del bambino anatra di Sonia Antinori, con Maria Ariis e Carla Manzon e regia di Gigi Dall'Aglio è previsto a Pordenone nel prossimo mese di ottobre nell'ambito del progetto GLI imPERFETTI.